Rigenerare una casa al minuto da qui al 2050: si può fare ed è il futuro dell’economia italiana

Rigenerare una casa al minuto da qui al 2050: si può fare ed è il futuro dell’economia italiana

Si chiama Energiesprong ed è un processo rivoluzionario che rende le case produttrici nette di energia. In Germania e Olanda è già realtà. Da noi, potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi: a partire dall’economia che non si muove, sino alla qualità dell’ambiente in cui viviamo

Immaginatevi la scena. Siamo in Olanda e attorno al tavolo ci sono circa una ventina di persone, quattro costruttori di case e una quindicina di organizzazioni di edilizia residenziale pubblica, che hanno appena fatto un patto: «Se siete in grado di riqualificare una casa in dieci giorni, portando a zero la bolletta di chi la abita e dandogli una garanzia di almeno trent’anni, noi mettiamo 110 mila case da rigenerare», hanno detto questi ultimi. «Affare fatto», hanno risposto i costruttori si sono dati da fare per raggiungere l’obiettivo. Risultato? Questo sistema ha permesso all’Olanda di passare da una ristrutturazione che abbatte il 50% dei consumi e che costa 130 mila euro a una rigenerazione che abbatte il 100% dei consumi e ne costa 50 mila, con involucro, impianti, bagni e cucina inclusi.

Torniamo all’Italia, ora: che ha un patrimonio abitativo pazzesco, pari a 4,2 volte il prodotto interno lordo. Una marea di case, 18 milioni delle quali ha più di quarant’anni e necessita una riqualificazione. E soprattutto, che ha un settore delle costruzioni che dal 2008 non ha mai smesso di crollare. Giusto per dare un numero: tra il 2008 e il 2014 abbiamo perso oltre centomila imprese, pari al 16% sul totale. Non bastasse, pure la produttività è al palo. Anzi, dagli anni sessanta a oggi è addirittura diminuita: allo stato attuale più della metà delle ore lavorate nell’edilizia non produce valore economico.

Un bel problema per Thomas Miorin, giovane esperto di edilizia sostenibile, che lavora per Habitech, il consorzio trentino per l’edilizia innovativa. Che quei dati li conosce bene. E che negli ultimi quattro anni ha girato il mondo per rispondere a una domanda solo all’apparenza semplice: «Abbiamo 18 milioni di edifici oltre i 40 anni da riqualificare – spiega – In più, se dovessimo rispettare i patti che abbiamo firmato con l’Europa, 80% di consumi energetici in meno entro il 2050, dovremmo cominciare da oggi a riqualificare un edificio al minuto. Problema: non ci sono soldi pubblici, non c’è disponibilità privata. Quindi, come si fa?»

[via linkiesta.it di Francesco Cancellato, continua su http://bit.ly/2mdL5WR

Approfondimento: http://www.rebuilditalia.it/it/

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